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Istituto Comprensivo N. 5 Tina Gori di Forlì (FC)
ISTITUTO COMPRENSIVO N. 5
"TINA GORI"
Via Sapinia, 38 - 47121 Forlì (FC) - Tel. 0543 703001 - Fax 0543 707042
E-mail: foic819003@istruzione.it - PEC: foic819003@pec.istruzione.it
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"TINA GORI"
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ISTITUTO COMPRENSIVO n. 5 "TINA GORI"
Via Sapinia, 38 - 47121 Forlì (FC)

Oggetto: Attività incompatibili e attività compatibili con il ruolo di dipendente della Pubblica Amministrazione - Modalità di richiesta - Autorizzazione
Protocollo/Numero: 49
Pubblicata il: 16/10/2018
Destinatari: Docenti, ATA
Plessi: Scuola Secondaria di I Grado "Mercuriale", Scuola Primaria "Tempesta", Scuola Primaria "Squadrani", Scuola dell'Infanzia "Le Api", Scuola dell'Infanzia "Aloidi"

                                                                                                                                                                                                                       A TUTTO IL PERSONALE

                                                                                                                                                                                                                       I.C. N. 5 – FORLI’

 

 

 

OGGETTO: Attività incompatibili e attività compatibili con il ruolo di dipendente della Pubblica Amministrazione – Modalità di richiesta – Autorizzazione

 

 

CHIARIMENTI E INDICAZIONI NORMATIVE

 

Il dipendente pubblico è obbligato a prestare il proprio lavoro in maniera esclusiva nei confronti dell’Amministrazione da cui dipende.

La violazione del divieto di esercitare altra attività si può configurare come giusta causa di recesso o di decadenza dall’impiego.

In alcuni casi, comunque, il dipendente pubblico può svolgere, se autorizzato, dalla propria Amministrazione, incarichi di tipo diverso.

 

ATTIVITA’ INCOMPATIBILI:

· l’esercizio di attività commerciale, industriale o di tipo professionale che non prevedono uno specifico Albo;

· l’impiego alle dipendenze sia di privati che di Enti Pubblici;

· l’incarico in società costituite a fini di lucro, tranne che si tratti di cariche in società od enti per i quali la nomina è riservata allo Stato.

 

ATTIVITA’ PIENAMENTE COMPATIBILI:

 

  • attività che sono esplicitazioni di quei diritti e libertà costituzionalmente garantiti, quali la partecipazione ad associazioni sportive, culturali, religiose, di opinione etc..,
  • attività rese a titolo gratuito presso associazioni di volontariato o cooperative a carattere socio-assistenziale senza scopo di lucro (volontariato presso un sindacato);
  • attività, anche con compenso, che siano espressive di diritti della personalità, di associazione e di manifestazione del pensiero, quali le collaborazioni a giornali, riviste, enciclopedie e simili;
  • utilizzazione economica da parte dell’autore o dell’inventore di opere dell’ingegno e di invenzioni industriali;
  • partecipazione a convegni e seminari, se effettuata a titolo gratuito ovvero venga percepito unicamente il rimborso spese;
  • tutte le attività per le quali è corrisposto il solo rimborso delle spese documentate;
  • incarichi per i quali il dipendente è posto in posizione di aspettativa, di comando o di fuori ruolo;
  • incarichi conferiti dalle organizzazioni sindacali ai dipendenti distaccati o in aspettativa non retribuita per motivi sindacali;
  • partecipazione a società di capitali quali ad esempio le società per azioni, società in accomandita in qualità di socio accomandante (con responsabilità limitata al capitale versato);
  • incarichi conferiti da altre pubbliche amministrazioni a condizione che non interferiscano con l’attività principale;
  • collaborazioni plurime con altre scuole;
  • partecipazione a società agricole a conduzione familiare quando l’impegno è modesto e di tipo non continuativo;
  • attività di amministratore di condominio limitatamente al proprio condominio;
  • incarichi presso le commissioni tributarie;
  • incarichi come revisore contabile

 

ATTIVITA’ COMPATIBILI PREVIA AUTORIZZAZIONE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO:

 

  • lezioni private ad alunni che non frequentano il proprio Istituto.

 

  • esercizio di libere professioni a condizione che non siano di pregiudizio all’assolvimento di tutte le attività inerenti la funzione Docente/ATA. e siano compatibili con l’orario di insegnamento/servizio; (il personale ATA può svolgere la libera professione solo se in part-time con orario che non superi il 50% della prestazione lavorativa). Perché l’attività possa considerarsi di tipo libero professionale è necessario che sia prevista l’iscrizione ad uno specifico Albo Professionale o ad un elenco speciale.

Tale attività è svolta in maniera autonoma, a livello professionale, normalmente per più committenti. L’attività in parola dev’essere riconducibile alla regolazione giuridica della “professione intellettuale” di cui agli artt. 2229 e seg. del Codice Civile che attribuiscono alla legge stabilire quali siano le professioni intellettuali per il cui esercizio è necessaria l’iscrizione in appositi albi o elenchi, previo iter formativo stabilito dalla legge e superamento di un esame di abilitazione. I compensi percepiti nell’ambito dell’attività libero-professionale devono essere dichiarati al fisco, sono soggetti a contributi previdenziali e all’I.V.A. I redditi derivanti dall’esercizio di attività libero-professionali debitamente autorizzate sono esentati dalla disciplina dell’anagrafe delle prestazioni di cui all’art. 44 della Legge n. 412/1991.

L’esercizio della libera professione è subordinata anche alle seguenti ulteriori limitazioni:

- che gli eventuali incarichi professionali non siano conferiti dalle amministrazioni pubbliche;

- che l’eventuale patrocinio in controversie non coinvolga come parte una pubblica amministrazione.

-

Le condizioni e i criteri in base ai quali il dipendente può essere autorizzato a svolgere un’altra attività sono:

  • la temporaneità e l’occasionalità dell’incarico. Sono, quindi, autorizzabili le attività esercitate sporadicamente ed occasionalmente, anche se eseguite periodicamente e retribuite, qualora per l’aspetto quantitativo e per la mancanza di abitualità, non diano luogo ad interferenze con l’impiego;
  • il non conflitto con gli interessi dell’Amministrazione e con il principio del buon andamento della Pubblica Amministrazione;
  • la compatibilità dell’impegno lavorativo derivante dall’incarico con l’attività lavorativa di servizio cui il dipendente è addetto, tale da non pregiudicarne il regolare svolgimento.

I dipendenti part-time che non superano il 50% della prestazione lavorativa obbligatoria, (un ATA che svolge 18 ore, un docente che svolge 12,30 ore infanzia, 12 ore primaria, 9 ore secondaria settimanali) possono svolgere qualsiasi tipo di attività sia come dipendente con soggetti privati (con cumulo massimo orario settimanale previsto dal contratto del settore privato) sia come lavoratore autonomo.

 

                                                                                                                                                                                                                                                                            IL DIRIGENTE SCOLASTICO

                                                                                                                                                                                                                                                                                 Prof.ssa Daniela Bandini

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     firmato digitalmente

 

 

 

 

 

Riferimenti legislativi

v Art. 98 della Costituzione italiana: I pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione.

v Art. 53 del D.lvo n. 165 del 30 marzo 2001 che riprende le disposizioni contenute del Decreto Lvo n. 3 del 10 gennaio 1957;

v Art. 508 del D. Lvo n. 297 del 16 aprile 1994 ;

v Art. 1, comma 58 della Legge n. 662 del 23 dicembre 1996;

v Art. 39 del CCNL – Comparto Scuola 2007 – comma 9

 

 

 

 

Si allega:

Mod. A (autorizzazione a svolgere la libera professione)

Mod. B (autorizzazione a svolgere altre attività)


Documenti allegati:

Anno scolastico: 2018/2019
Responsabile e titolare del procedimento: Bandini Daniela
Incaricato/a del procedimento: Nanni Stefania

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